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IL SANTUARIO DI
SAN GASPARE

Chiesa di San Paolo

Albano Laziale (Roma)

Tel. 06932911 - 069320175

069322178 -  069325755
Fax 069325756

LA CHIESA

Fu costruita nel 1282 dal Cardinale Giacomo Savelli (poi Onorio IV) e donata con il convento annesso ai monaci di San Guglielmo, che vi rimasero fino alla fine del XVI secolo. Nel 1492 Alessandro VI (R. Borgia) vi stabili i monaci Girolamini cucullati di S, Alessio in Roma. Questi rimasero ad Albano fino al 1810, quando Napoleone decreto la soppressione di tutti gli Ordini Regolari del dipartimento di Roma. Ne vi fecero più ritorno per il decadimento del toro Ordine. Nel 1821 la Chiesa e il convento annesso furono donati alla Congregazione fondata da San Gaspare Del Bufalo.
Dell'antica Chiesa oggi non appare neppure la forma a causa della completa riedificazione volu-ta nel 1769 dal Card. Marcantonio Colonna. l lavori finanziati dallo stesso prelato furono affidati all'architetto romano Salvatore Casali. Solo il campanile, nella parte inferiore e ancora lo stes-so, mentre la parte superiore, aggiunta in seguito, e intonata allo stile della nuova chiesa. La parte inferiore, e abbellita da una slanciata monofora ogivale e nel secondo ripiano si aprono quattro bifore di stile romanico.
La consacrazione della nuova Chiesa avvenne nel Novembre 1769

La Facciata
L'architetto S.Casali, alla facciata precedente caratterizzata da un portico a tre archi (come appare da un celebre dipinto del Wan Witht) sostituiva una sobria struttura, appena profilata da lesene binate di ordine composto.

Il campanile
Anche il campanile veniva elevato, mentre all'interno compariva una volta a botte lunettata e profonde cappelle laterali che interrompevano e dilatavano le pareti dell'antica aula unica.

L'ampia e scenografica scalinata esterna raccorda, con notevole significato urbanistico la piazza sottostante e le tre vie che in essa convergono. La via al centro e intitolata a S. Gaspare.

II Casali seppe sostituire sapientemente la statica conformazione del vano parallelepipedo con una architettura dinamica ottenuta restringendo il vestibolo all'ingresso, alternando cappelle e pseudo cappelle chiuse (confessionali e balconata soprastante) con un ritmo disuniforme; ancora un restringimento attraverso 1'arco trionfale, prima dell'altare e una nuova dilatazione del presbiterio.

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