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Ordinato sacerdote il 31 luglio 1808,
intensificò l'apostolato fra le classi popolari fondando il
primo oratorio in S. Maria in Pincis e spe cializzandosi
nella evangelizzazione dei « barozzari », carrettieri e
contadini della campagna romana, che avevano i loro depositi
di fieno nel Foro Romano, chiamato allora Campo Vaccino.
Per la Chiesa, intanto, correvano tempi duri:
nella notte dal 5 al 6 luglio 1809 Pio VII fu fatto prigioniero e deportato.
Il 13 giugno 1810 Gaspare rifiutò il giuramento di fedeltà
a Napoleone e venne condannato all'esilio e poi al carcere, che sostenne
con animo sereno per quattro anni. Tornato a Roma nei primi mesi del 1814,
dopo la caduta di Napoleone, mise le sue forze e la sua vita al servizio
del papa. Pio VII gli diede l'ordine di dedicarsi alle missioni popolari
per la restaurazione religiosa e morale dell'Italia e Gaspare abbandonò
la città, la famiglia ed ogni altro suo progetto per dedicarsi totalmente
al ministero assegnatogli, al quale attese per tutto il resto della sua
vita, con zelo instancabile. |
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