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CENNI STORICI |
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1 - L'ARCICONFRATERNITA
DEL PREZIOSISSIMO SANGUE
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Il canonico Francesco Albertini, della Basilica di San Nicola in Carcere
a Roma, era una figura di grande rilievo nella vita spirituale del suo
tempo. Mosso dal desiderio di contribuire alla riforma religiosa, di cui
si avvertiva urgente necessità, fondò a Roma nel 1808 una
Pia Associazione in onore del Preziosissimo Sangue. Nel 1815 questa Associazione
fu eretta ad Arciconfraternita dal papa Pio VII. L'obbiettivo dell'Associazione era di promuovere tra i membri la cultura
religiosa, la vita sacramentale e le opere di misericordia. Si costituì
così una comunità di fede incentrata nel mistero del Sangue
di Cristo, da cui avrebbe attinto la sua ispirazione. |
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2 - SORGENTE SPIRITUALE
PER GRUPPI LAICALI E RELIGIOSI
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L'Arciconfraternita, fondata primariamente per i fedeli come è
stato detto sopra, si allargò in breve tempo anche ai religiosi
e ai sacerdoti. Quando San Gaspare fondò la sua Congregazione dei
Missionari del Preziosissimo Sangue nel 1815, la considerava spiritualmente
unita all'Arciconfraternita; perciò, nei primi anni, chiamava i
suoi Missionari: "Missionari dell'Arciconfraternita del Preziosissimo Sangue".
Anche altri sacerdoti vi appartenevano. Religiosi e religiose di varie
comunità di Roma e fuori si aggregarono alla Pia Associazione, trovando
in essa l'ispirazione della loro spiritualità incentrata nel Sangue
di Cristo. Come i Missionari, anche le Suore Adoratrici del Sangue di Cristo,
fondate dalla Beata Maria De Mattias, e le Suore del Preziosissimo Sangue,
fondate dalla Madre Brunner, e altre Congregazioni ricevettero la loro
ispirazione dell'Arciconfraternita. L'Arciconfraternita, fondata
primariamente per i fedeli come è stato detto sopra, si allargò in
breve tempo anche ai religiosi e ai sacerdoti. Quando San Gaspare
fondò la sua Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue
nel 1815, la considerava spiritualmente unita
all'Arciconfraternita; perciò, nei primi anni, chiamava i suoi
Missionari: "Missionari dell'Arciconfraternita del Preziosissimo
Sangue". Anche altri sacerdoti vi appartenevano. Religiosi e
religiose di varie comunità di Roma e fuori si aggregarono alla
Pia Associazione, trovando in essa l'ispirazione della loro
spiritualità incentrata nel Sangue di Cristo. |
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Come i Missionari, anche le Suore Adoratrici
del Sangue di Cristo, fondate dalla Beata Maria De Mattias, e le Suore del Preziosissimo Sangue,
fondate dalla Madre Brunner, e altre Congregazioni ricevettero la loro
ispirazione dell'Arciconfraternita. Inoltre, San Gaspare voleva che tutti i gruppi apostolico fondati in
occasione delle missioni fossero uniti all'Arciconfraternita del Preziosissimo
Sangue; e ciò per diffondere la devozione al Sangue di Cristo, che
egli considerava "essenziale alla pietà cattolica". In modo particolare
il Sangue Divino è stato l'anima del suo zelo apostolico. San Gaspare
promosse anche i vari gruppi apostolico, affinché collaborassero
per l'adorazione perpetua del Preziosissimo Sangue.
In tal modo la Pia Associazione diventava un vasto movimento ecclesiale,
che animava non solo i fedeli, ma anche i sacerdoti e i religiosi, che
ne vivevano la spiritualità incentrata nel mistero del Sangue di
Cristo: la grande famiglia spirituale del Preziosissimo Sangue.
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3 - DALL'ARCICONFRATERNITA
ALLA PIA UNIONE
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San Gaspare e i suoi Missionari divennero, dunque, i più grandi
propagatori dell'Arciconfraternita del Preziosissimo Sangue, fondata dall'Albertini,
che aveva il suo centro nella Basilica di San Nicola in Carcere in Roma.
Ma con lo sviluppo della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo
Sangue si rese necessaria, dopo la morte di San Gaspare, una certa indipendenza
da San Nicola in Carcere. Perciò, nel 1851 il Ven. Don Giovanni
Merlini, Superiore Generale dei Missionari, domandò alla Santa Sede la
separazione dall'Arciconfraternita, "affinché (i Missionari)
potessero promuovere più liberamente, senza intralcio e à largo
raggio, la devozione al Preziosissimo Sangue". |
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Pio IX acconsentì alla richiesta ed eresse la Pia Unione Primaria
del Preziosissimo Sangue, parallelamente all'Arciconfraternita e da questa
indipendente, alla diretta dipendenza del Moderatore Generale dei Missionari,
con sede nella chiesa primaria della Congregazione e con tutti i privilegi
e facoltà dell'Arciconfraternita.Da quel momento i Missionari diffusero
la Pia Unione come proprio sodalizio non solo in Italia, ma anche nelle
altre nazioni dell'Europa e dell'America, fondando numerosi centri locali
di Pie Unioni, specialmente in occasione delle missioni.
4 - SVILUPPO DELLA PIA UNIONE
Nel 1951 primo centenario dell'istituzione della Pia Unione, quando
il papa Pio XII riconfermò la sua organizzazione approvandone i
nuovi statuti, le Pie Unioni locali erette in Italia e all'estero erano
più di 800. Il papa Giovanni XXIII, profondamente devoto del Sangue
di Cristo, dette un grande incremento a questa devozione soprattutto con
la Lettera Apostolica "Inde a primis" del 30 giugno 1960. I centri della
Pia Unione si moltiplicarono. |
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 Un
gruppo USC |
Oltre i gruppi e i centri locali, fanno parte della Pia Unione anche molti
fedeli, che trovano nel Sangue di Cristo l'ispirazione della loro vita
spirituale.
Il Concilio Vaticano II ha aperto la possibilità di una maggiore
collaborazione tra laici, sacerdoti e religiosi. Si nota nei nostri giorni,
pur in mezzo a tanto sbandamento, una grande sete di spiritualità
genuina ed essenziale. Quella del Preziosissimo Sangue è una spiritualità
fondamentale e forte, incentrata nel Sangue della Croce, presente e vivo
nel mistero eucaristico, capace di dare alla nostra vita la sua dimensione
essenziale: quella del dono e della disponibilità più piena
per Iddio e per i fratelli. E', perciò, una spiritualità
molto attuale. |
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In sintesi, lo scopo della Pia Unione del Preziosissimo Sangue consiste
nel ricordare ai singoli fedeli, alle famiglie, alle comunità religiose,
alla comunità ecclesiale, questo urgente appello del Sangue Redentore.
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