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CHE COSA FA' |
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Ideale di vita
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La regola di vita che l'USC propone a noi suoi membri è sintetizzata
nelle parole evangeliche: "Nessuno ha amore più grande di questo:
dare la vita per i suoi amici" (Gv 15, 13). Infatti, come Gesù,
Figlio di Dio, ha manifestato la sua carità dando il suo Sangue,
così noi, guidati dallo Spirito Santo, ci impegniamo ad amare Dio
e i fratelli fino al dono della nostra vita. (Cfr Lumen Gentium, 42). |
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Parola di Dio |
Per rispondere a questo ideale di santità, ci dedichiamo
all'ascolto della parola di Dio, che trova nel mistero pasquale del Sangue
di Cristo il vertice della rivelazione. Approfondiamo la comprensione di
tale mistero nella tradizione vivente della Chiesa, specialmente nella
sacra Liturgia e nel Magistero. |
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Eucaristia
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"Eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione
dello Spirito, per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del
suo sangue" (1 Pt 1, 2), portiamo a maturazione la grazia battesimale attraverso
la frequente partecipazione all'Eucaristia, memoriale del sacrificio redentore.
Nella comunione al calice del Sangue della nuova alleanza troviamo il segno
più espressivo della nostra spiritualità. Ne accogliamo con
gioia la pratica ripristinata nella Chiesa e ce ne facciamo promotori.
Ci impegniamo a partecipare frequentemente all'Eucaristia e a riceverla,
secondo le direttive degli statuti regionali. |
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Conversione e Riconciliazione
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"Il sangue di Cristo, che con spirito eterno offrì se stesso
senza macchia a Dio, purifica la nostra coscienza dalle opere di morte
per servire il Dio vivente " (Eb 9, 14). Nella memoria del Sangue Prezioso
dell'Agnello senza difetto (Cfr 1 Pt 1, 19) troviamo la forza per uscire
dalla nostra schiavitù del peccato e la speranza di poter cantare
un giorno l'inno della vittoria (Cfr Ap 12, 10-12).In questo cammino di
liberazione ci accostiamo con frequenza al Sacramento della Riconciliazione,
dove sperimentiamo in modo tutto speciale la virtù salvifica del
Sangue, che Gesù ha versato per la remissione dei peccati (Cfr Mt
26, 28). Gli statuti regionali suggeriscono la frequenza della ricezione
di questo Sacramento. |
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Preghiera |
Come Gesù nella preghiera attinse luce e forza per
bere il calice che il. Padre gli aveva dato (Cfr Lc 23, 39ss; Gv 18, 11),
così anche noi troviamo nella preghiera la luce e la forza per il
compimento della nostra missione (Cfr Apostolicam actuositatem, 4).
Ci associamo volentieri al culto pubblico della Chiesa attraverso la
celebrazione della Liturgia delle Ore, che prepara e prolunga alle diverse
ore del giorno la lode, il ringraziamento, la memoria dei misteri della
salvezza, che si ritrovano nel mistero eucaristico (Cfr Institutio generalis
Liturgiae Horarum, 12).
Abbiamo a cuore anche quei pii esercizi in onore del Sangue di Cristo,
che sono in armonia con la sacra Liturgia (Cfr Sacrosanctum Concilium,
12-13)Osserviamo i suggerimenti degli statuti regionali in merito alla celebrazione
delle feste liturgiche e delle particolari pratiche di pietà, per
esempio: parti della Liturgia delle Ore, meditazione ecc. |
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Mistero Pasquale |
Radicati nella volontà del Padre e sostenuti dalla potenza dello
Spirito, cerchiamo di completare in noi quello che "manca ai
patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa" (Col
1, 24). Ci uniamo, pertanto, alla sua offerta sacrificale con
speranza, amore e gioia, compiendo fedelmente gli impegni del
nostro stato e unendo la nostra croce a quella del Redentore. |
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Impegno ecclesiale
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Memori che " Dio si è acquistata la Chiesa con il suo sangue " (At
20, 2,8), ci impegniamo a vivere in piena comunione ecclesiale nel
rispetto dei vari ministeri stabiliti nella Chiesa. Offriamo il
Sangue di Cristo e collaboriamo per l'edificazione e l'unità della
Chiesa e per la diffusione del regno di Dio nel mondo. |
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Dignità umana
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Gesù ha rappacificato "con il sangue della sua croce" (Coi 1,
20) l'umanità "per creare (di tutti) in se stesso un sol uomo nuovo"
(Ef 2, 15).
Secondo le possibilità di ciascuno ci impegniamo per la realizzazione
di un migliore ordine sociale di pace, giustizia e amore tra i popoli.
Con spirito disponibile e aperto collaboriamo, singolarmente e in gruppo,
a ogni iniziativa che nella Chiesa o nella società civile si prende
a favore della vita e della dignità della persona umana, redenta
da Gesù "a caro prezzo" (1 Cor 6, 20).Particolarmente forte griderà
al nostro cuore il sangue dei poveri (Cfr Gen 4, 10; Salmo 72, 12-14),
finché non risplenda in essi l'autentica immagine di Dio (Cfr Gen
1, 26-27). |
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I veri beni
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Memori che Gesù con il suo Sangue Prezioso ci ha procurato i
beni imperituri del regno dei cieli, noi, vivendo nello spirito delle beatitudini,
ci sforziamo di accumulare "tesori nel cielo, dove né tignola né
ruggine consumano" (Mt 6, 20). Così, attraverso la testimonianza
della nostra vita evangelica, cerchiamo di essere segno e richiamo della
giusta relazione con i beni terreni, non acconsentendo al consumismo, ma
vivendo in modo semplice e frugale, condividendo con gli altri che si trovano
in necessità ciò che abbiamo. |
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Modelli di vita
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Per perseverare fedelmente nella nostra regola di vita terremo sempre
"fisso lo sguardo su Gesù, che in cambio della gioia che gli era
posta innanzi si sottopose alla croce, disprezzando l'ignominia" (Eb 12,
2). Guarderemo con filiale amore la Vergine Maria, che " stette presso
la croce, (Cfr Gv 19, 25), soffrendo profondamente con il suo Unigenito
e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente
all'immolazione della vittima da lei generata e offrendola anch'ella all'eterno
Padre" (Marialis cultus, 20). Coltiveremo particolare devozione ai martiri
e a quei santi e sante che nel Sangue di Cristo hanno trovato forza e luce
per il loro eroico servizio a Dio e ai fratelli. |
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